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L'India dice "sì" a Copenhagen

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L'India dice "sì" a Copenhagen

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Oltre alla Cina, per Copenhagen, dei grandi Paesi inquinanti, mancava solo l’India. Nuova Dehli ha deciso di associarsi formalmente all’accordo raggiunto in Danimarca lo scorso dicembre. Un accordo, di fatto, solo politico. Il testo prevede un tetto di due gradi Celsius per il surriscaldamento globale del Pianeta e aiuti per 70 miliardi di euro ai Paesi in via di sviluppo 2020. Altro impegno preso da alcuni Paesi, la riduzione della crescita delle emissioni di gas serra entro il 2020. L’accordo raggiunto nella capitale danese non è, tuttavia, vincolante.

L’India si unisce a un centinaio di Paesi che hanno deciso di associarsi alla lista di Copenhagen. Del gruppo Basic – ossia Cina, India, Sudafrica, Brasile – fuori resta solo la Cina, ossia il Paese che emette più gas serra al mondo. Ora gli occhi sono puntati al vertice Onu sul clima in programma a Città del Messico a fine anno.