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Icesave, referendum sul rimborso, rinvio in vista

Icesave, referendum sul rimborso, rinvio in vista
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Tre islandesi su 4 sono contrari al rimborso a Regno Unito e Olanda per il crack della banca on-line Icesave. Ora il governo islancese pensa a rinviare il referendum in merito.

Secondo le ultime inchieste d’opinione il 74% dei cittadini voterà ‘no’ al referendum previsto sabato prossimo che deve decidere sul mega rimborso a Londra e L’Aja. I contrari sono aumentati del 3% in meno di una settimana. Ora il Primo ministro islandese Johanna Sigurdardottir ipotizza di rinviare il voto:

“Ritengo che si debba valutare la situazione. In base a quel che accade in questi giorni sapremo se avremo in mano qualcosa di concreto. E decideremo se rinviare o meno il referendum”.

Le trattative tra Reykjavik e i governi britannico e olandese vertono sul riborso di 3,8 miliardi di euro. Soldi con cui Londra e L’Aya avevano coperto le perdite subite da circa 340.000 risparmiatori danneggiati dal crack.

Il piano previsto dal governo islandese consisterebbe nel rimborso del denaro entro il 2024 a un tasso del 5,5%. Soldi ottenuti dalla vendita di alcune attività di Landsbanki, istituto di credito e casa madre della fallita Icesave. In sostanza soldi pubblici visto che Landsbanki è stata nazionalizzata con un intervento d’urgenza nell’ottobre 208.