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Lituania, in piazza contro l' elettricità alle stelle

Lituania, in piazza contro l' elettricità alle stelle
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Gli effetti della chiusura della centrale nucleare di Ignalina in Lituania si sono fatti sentire. Bollette quadruplicate e impossibili da pagare per molte famiglie e incertezza per i lavoratori non ancora licenziati. Nella città di Visagina cresciuta intorno alla centrale in migliaia sono scesi in piazza per potestare. Come racconta questa donna.

“Una volta pagate tutte le spese mi restano gli spiccioli in tasca non riesco a viverci. Ecco perché sono qui. Finiremo per mangiare l’erba se non si trova una soluzione”.

Ignalina ha chiuso i battenti il 31 dicembre scorso come previsto dall’accordo tra Unione europea e Lituania, paese sulla strada dell’integrazione. Il reattore di epoca sovietica e con le stesse caratteristiche di quello di Chernobil, produceva il 70 % dell’ elettricità del paese. Ad aggravare la situazione il mancato investimento nel potenziamento della rete elettrica da parte di Vilnius.

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