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Berlinale, applausi per "Shahada"

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Berlinale, applausi per "Shahada"

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Applausi alla Berlinale per “Shahada”, il film del regista di origine afghana Burhan Qurbani che illustra le difficoltà dei giovani musulmani a integrarsi nel mondo occidentale. E’ l’intreccio delle storie di tre protagonisti che cercano di conciliare i valori della loro educazione con quelli della multiculturale Berlino.

“Shahada” s’inserisce nella categoria di film, molto apprezzati in Germania, che sfidano gli stereotipi sulle comunità di immigrati.

“Naturalmente è un appello al dialogo – dice il regista -. Parliamo l’uno con l’altro, discutiamo. Penso che sarebbe una gran cosa. Non posso esserne sicuro, ma spero che questo film possa indurre il pubblico giovane a discutere. Questo è lo scopo del film: let’s talk”.

Gli attori provengono tutti da culture musulmane, come la persiana Maryam Zaree: “Tutti noi che sediamo qui abbiamo diversi retroterra d’immigrazione, ma ci sentiamo tedeschi e vogliamo far parte di questa società”.

“Shahada” è in concorso per l’Orso d’oro.