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Sindacati tiepidi sulla riforma Zapatero

Sindacati tiepidi sulla riforma Zapatero
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Ridurre le file davanti agli uffici di collocamento: è lo scopo della riforma che il premier spagnolo Zapatero ha presentato ieri ai sindacati, senza suscitare tuttavia troppi entusiasmi.

In Spagna la disoccupazuione è al 20 per cento. Più del 40 % tra i giovani.

Tra le proposte del governo: rendere meno costose le nuove assunzioni, ridurre la precarietà e promuovere il lavoro part time ma con contratti a tempo indeterminato.

“Dobbiamo riformare – ha dichiarato Zapatero – le strutture del lavoro nel nostro paese per promuovere l’occupazione stabile”.

I sindacati si sono detti pronti a trattare. Ma un altro progetto del governo, quello di alzare l’età pensionabile da 65 a 67 anni rischia di gettare un ombra sui negoziati.

“Non siamo d’accordo con il governo nazionale per quanto riguarda il futuro delle pensioni – spiega un leader sindacale – ma ci lavoreremo sopra”

La riforma delle pensioni fa parte di un piano di austerità da 50 miliardi di euro, mirato a tagliare le spese e a ridurre un deficit pericolosamente alto, 11, 4 % del pil nel 2009.