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Josep Ramoneda: "La presidenza bicefala? Un non senso"

Josep Ramoneda: "La presidenza bicefala? Un non senso"
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Beatriz Beiras, euronews: Josep Ramoneda, lei è analista politico e direttore del centro di cultura contemporanea di Barcellona.
Il trattato di Lisbona introduce una presidenza permanente del consiglio europeo senza cancellare la presidenza diturno, occupata in questo momento dalla Spagna. Cosa pensa di questa europa bicefala?

Josep Ramoneda: E’ una cosa che non ha senso. Non è solamente bicefala, è tricefala, perchè c‘è anche il presidente della Commissione Barroso, eletto, cosa incomprensibile, con i voti dl partito socialista spagnolo. E’ il contrario di quello di cui l’Europa ha bisogno, l’Europa ha bisogno di una semplificazione delle responsabilità, di una semplificazione burocratica e di una più forte azione politica, ma facciamo il contrario.

euronews: Allora a suo parere perchè aver mantenuto la presidenza di turno che i paesi membri si passano di mano ogni sei mesi?

Josep Ramoneda: A causa dell’eterno problema: non c‘è modo di far accettare agli stati nazionali la costruzione di una autentica istituzione a carattere sovrannazionale, non ci sentono.
Si considerano depositari della legittimazione democratica, e lo sono, ma invece di facilitare la legittimazione del nuovo presidente, impongono tutta una serie di controlli con sovrapposizioni di competenze. Questa è la realtà, e non c‘è che una soluzione: un presidente dell’Europa eletto a suffragio universale.

euronews: Come ha funzionato fino ad oggi il tandem formato dal presidente permanente, il belga Hernan Van Romuy, e il presidente di turno, lo spagnolo José Luis Zapatero?

Josep Ramoneda: Sono partiti con dichiarazioni di buone intenzioni, Zapatero ha sottolineato che il ruolo centrale appartiene a Van Rompuy e che lui non è che di passaggio. Ma poi sono cominciati i problemi, pare ci sia già un conflitto per una foto con Obama.