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British Airways, lo sciopero aggrava la crisi

British Airways, lo sciopero aggrava la crisi
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Saranno un Natale e una fine d’anno da dimenticare, per British Airways. Gli assistenti di volo hanno votato ieri, a schiacciante maggioranza, uno sciopero di 12 giorni a cominciare dal 22 dicembre. Un colpo durissimo per la storica compagnia aerea europea, che già naviga in cattive acque finanziarie.

L’amministratore delegato Willie Walsh: “Nei prossimi giorni valuteremo tutto quello che possiamo fare. Le nostre opzioni riguardano cambiamenti di orario, iniziative sulle relazioni industriali e naturalmente azioni legali, tutto per limitare l’impatto dello sciopero”.

L’astensione dal lavoro è stata indetta contro un piano aziendale che prevede, tra l’altro, la riduzione di 1700 posti di lavoro.

“Il problema – dice il sindacalista Len Mc Cllusky – è che il management ha imposto sul personale provvedimenti che secondo noi non erano affatto necessari”.

British Airways perde oltre un milione e mezzo di euro al giorno, il suo fondo pensioni ha fatto registrare un buco da 4 miliardi di euro e lo sciopero potrebbe farle perdere un milione di passeggeri.