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Afghanistan, 100 morti britannici nel 2009

Afghanistan, 100 morti britannici nel 2009
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L’impegno britannico in Afghanistan ha superato ieri una nuova soglia psicologica: quella del centesimo soldato morto dal’inizio dell’anno. Nella provincia meridionale di Helmand, dove era impegnato in un’operazione insieme a truppe americane, un fante inglese è stato abbattuto. E’ il 237.o morto britannico dall’inizio della guerra nel 2001.

Dobbiamo essere sicuri di non lasciarci condizionare dal numero delle vittime – dice il ten.col. Charlie Calder -. Certamente, ogni morte è una tragedia per le famiglie, ma noi dobbiamo essere concentrati sulla missione e assicurarci di avere dispiegato tutte le risorse e avere adottato la giusta strategia per giungere al successo finale”.

Sean Birchall venne ucciso sei mesi fa mentre era di pattuglia a Lashkar Gar. Ogni volta che ha notizia di una nuova vittima, la madre Maureen rivive il solito dolore..

“Ogni volta mi sembra incredibile, anche se so perfettamente che cosa è accaduto. E soffro per i parenti dei morti, perché so che cosa dovranno attraversare. Il funerale è importante. Noi abbiamo fatto del nostro meglio. Sean ha avuto un bel funerale. Tutti hanno fatto del loro meglio, ma è dopo il funerale che tutto è così doloroso”.

Il governo britannico ha deciso di inviare altri 500 soldati, portando a 10 mila il numero delle truppe dispiegate in Afghanistan. Inevitabile che il dolore debba ancora colpire qualche famiglia.