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In Cumbria si teme il crollo di altri ponti

In Cumbria si teme il crollo di altri ponti
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Sei ponti già crollati, altri sono a rischio in Cumbria. Nella contea britannica, la più colpita, nel Regno Unito, dalle inondazioni di questi ultimi giorni, una ventina di strade e una quindicina di ponti restano per ora chiusi. Un canoista è già morto a causa di questa ondata di maltempo. Sospese le ricerche di una donna dispersa.
 
A Workington, alcuni residenti si sentono isolati. L’allerta inondazioni viene mantenuta in più di venti aree del Paese, dalle zone meridionali, fino alla Scozia e alle contee occidentali dell’Irlanda del Nord. Ma la contea più colpita resta quella di Cumbria, in Inghilterra.
 
Qui, i ponti sono circa 1800 e le autorità sono al lavoro per metterli in sicurezza, dopo i crolli dei giorni scorsi. Secondo le autorità, una cinquantina di persone mancano all’appello, anche se molte potrebbero aver cercato rifugio da parenti e amici. Più di 1300 case danneggiate. Una ventina di scuole sono state chiuse, così come tanti negozi, per gli abitanti si preannuncia un Natale difficile.