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Obama ammonisce su scelte impopolari per l'Afghanistan

Obama ammonisce su scelte impopolari per l'Afghanistan
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Le bare dei soldati Usa sono rientrati in patria, e con gli ultimi morti la scelta di una strategia in Afghanistan diventa sempre più urgente. Ieri Barack Obama ha incontrato i leader del Congresso per discutere della questione. Nancy Pelosi, presidente della Camera, ha parlato di divergenze di opinioni e messo in discussione l’affidabilità di Hamid Karzai come partner politico.

Ma il dibattito è soprattutto sul fronte militare, con i generali Usa, e non solo, che vogliono più soldati. Il Senatore John McCain, ex rivale di Obama nella corsa alla Casa Bianca, appoggia la richiesta del Generale Stanley McChrystal di 40.000 militari supplementari: “Sono convinto – ha detto McCain – che l’analisi del Generale McChrystal non solo sia corretta, ma dovrebbe essere messa in pratica il più presto possibile”. Obama ha ammonito: le sue scelte non accontenteranno tutti. In un discorso al Centro Nazionale Antiterrorismo in Virginia ha però sottolineato: “Stiamo facendo progressi concreti nella nostra missione principale: smantellare e sconfiggere Al Qaeda e altre reti di estremisti nel mondo”. Ma i taleban stanno avendo la meglio, dice il capo del Pentagono Robert Gates e il Presidente Usa si trova stretto tra più fuochi: chi vuole più militari sul campo, chi è sempre più contrario all’intervento in Afghanistan, costato la vita a 1500 militari, più di 850 statunitensi. E l’Europa, contraria a inviare altri rinforzi, se non con la funzione di addestrare le forze afgane.
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