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Francia: il mito di Icaro si rinnova

Francia: il mito di Icaro si rinnova
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Come tutti gli anni in Val d’Isere, a Saint Hilaire du Touvet, si sono dati appuntamento i migliori amatori del volo libero per la 36esima edizione della Coppa Icaro, la più grande manifestazione esistente, unica al mondo ed emozionante.

Le reazioni di alcuni partecipanti: È fantastico, c‘è lo spirito di Icaro, avere le ali è quasi come nuotare insieme ai delfini. Per me è la realizzazione di un sogno fatto da bambino”.
“Volare senza un motore, è un qualcosa di veramente eccezionale, basta un pezzo di stoffa per farlo”.

E non c‘è bisogno di essere Rambo per fare parapendio. “Lo spirito del parapendio? Siamo una grande famiglia. È come una droga, ma molto meglio di una droga vera”.
“La mitologia greca introduce il mito del volo con Icaro e Dedalo, in Val d’Isere pero’ gli amatori del volo libero non hanno ali incollate con la cera, non corrono troppi pericoli e soprattutto danno libero sfogo alla fantasia”.

Ogni anno si riuniscono a migliaia ed ogni volta è come una grande festa in maschera. Cosi, il raduno di tutti i fan del cielo, dai professionisti più prestigiosi ai neofiti più appassionati, diventa una specie di carnevale anticipato dove ognuno attrezza il suo mezzo come meglio crede, lo rende originale fino all’estremo e si rende originale impersonando ogni volta un personaggio. D’altronde per volare in questo modo bisogna essere, usando un gioco di parole, pazzamente sani di mente.

Quest’anno, grazie al patrocinio dell’associazione Bambini con le ali è stata offerta la possibilità a sei giovanissimi in via di guarigione dal cancro, di avere il loro battesimo dell’aria a scopo anche terapeutico. Volare. Il sogno più recondito dell’uomo che diventa realtà. Senza l’aiuto di un potente motore, ma solamente sospinto dal vento. Una emozione unica, adrenalinica, straordinaria. Durante la Coppa Icaro, in questa regione della Francia in cui i venti sono particolarmente favorevoli a tutti gli sport aerei, le parole d’ordine sono, prima di tutto, lo spettacolo e la passione.

La stessa passione che muove anche i professionisti presenti. Come Jean Paul Dubillon, un autentico guru del volo libero, un esperto ai massimi livelli che durante la tre giorni del raduno si è aggirato per gli stand della piana di Saint Hilaire a dispensare consigli a tutti, dai neofiti fino a quelli già esperti. D’altronde lui ha iniziato quando aveva vent’anni ed ora è il migliore.
“Il parapendio è una macchina straordinariamente facile da usare senza prendere troppi rischi, ma allo stesso momento è una attività pericolosa che richiede una grande preparazione alle spalle. Servono competenze sul tutto ciò che riguarda pressione atmosferica e nubi e soprattutto una ottima conoscenza dei venti. Ma posso dire che è uno sport aperto veramente a tutti.

Ma non solo divertimento. Nell’area riservata agli stand si parla anche del futuro del volo libero, delle nuove regole ed è l’occasione per fare il punto della situazione in materia di autorizzazioni e per testare nuovi macchinari, magari simulando il volo. Va bene che si vola senza motore, ma la tecnologia sta facendo dei passi da gigante e anche un ormai semplice computer, puo’ venire in aiuto agli amanti dell’aria.

Capitolo a parte per le mongolfiere. Piccoli capolavori di ingegneria spicciola, magari fatte di carta e fil di ferro che, se adattati al parapendio sono capaci di volare solo spinti dal calore di una candela.

E poi ci sono i temerari, quelli che vogliono provare l’ebrezza di gettarsi da un aereo e attendere magari circa 45 secondi prima di azionare il proprio paracadute. Tempo che può sembrare poco, ma a quelle altezze è una autentica eternità fatta di cuore che batte forte e adrenalina che scorre nelle vene. Cathy Jane Albert è una delle stelle di questo tipo di volo: “Noi ricreiamo un po’ quello che fanno gli uccelli. Facciamo delle virate, ci distendiamo per prendere velocità e ci impenniamo per poter frenare. E’ un po’ come giocare insieme agli altri, fare delle figure, volare di schiena e fare delle capriole in avanti per esempio. Abbiamo più tempo di caduta libera e siamo quindi più resistenti all’aria. Questo aumenta il nostro divertimento.
“La passione, la volontà e le capacità rappresentano la vera forza motrice e molti di questi novelli Icaro, librandosi in aria, sfogano il bisogno di dare una forma ai sentimenti e un significato ai fatti dell’esistenza”.

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