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Medio Oriente, sconfitta la vecchia guardia al congresso di Fatah

Medio Oriente, sconfitta la vecchia guardia al congresso di Fatah
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I palestinesi di Fatah hanno regalato a Marwan Barghouthi un seggio al comitato centrale del partito: una carica prestigiosa ma poco più che simbolica, dal momento che l’uomo, un tempo indicato come probabile successore di Yasser Arafat, sta scontando cinque condanne a vita per terrorismo in un carcere israeliano.

Il primo congresso di Fatah in vent’anni ha provocato un ricambio generazionale alla direzione del partito, la cui reputazione è macchiata da troppi scandali per corruzione. Stando ai risultati preliminari, i nuovi eletti sono 18 su 21. Tra questi Mohammed Dahlan, ex capo del servizio di sicurezza preventiva di Fatah nella Striscia di Gaza. Politico controverso, è accusato di aver praticato la tortura sugli esponenti della fazione rivale di Hamas, prima che questa prendesse il controllo della Striscia. Ma è anche considerato pro-americano e vicino al presidente Mahmoud Abbas. I duemila delegati, riuniti a Betlemme, hanno confermato all’unanimità Abbas alla guida di Fatah. Ma secondo gli analisti il voto non rafforza la posizione del presidente, sempre più in difficoltà a convincere i palestinesi che la via per la pace è possibile, anche con un interlocutore come il premier israeliano Benjamin Netanyahu.