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Terrorismo, l'Australia nel mirino della jihad somala

Terrorismo, l'Australia nel mirino della jihad somala
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La Somalia come l’Afghanistan prima del 2001. Punto di raccolta e addestramento per terroristi pronti ad attaccare l’Occidente.

E’ quanto sembra suggerire l’arresto in Australia di quattro sospetti aspiranti kamikaze, intenti a preparare un attentato suicida contro una base militare vicino a Sidney. Tre erano di origine somala, in contatto con il gruppo terroristico somalo Al Shabaab, a sua volta vicino ad Al Qaeda. Quanto basta per far dire al primo ministro Kevin Rudd che l’Australia continua a essere sotto la minaccia del terrorismo, anche se finora è riuscita a proteggersi. “L’Australia è un obiettivo ambito per Al Qaeda e per i suoi associati nel mondo. Non siamo mai stati colpiti dal 2001 a oggi. La Somalia, e in generale il Nord Africa, sono il nuovo campo di addestramento di Al Qaeda. Le infrastrutture del terrorismo sono là, non in Afghanistan come dieci anni fa”. Arresti e perquisizioni sono avvenuti a Melbourne, poco prima dell’alba, al termine di un’indagine durata sette mesi che ha coinvolto oltre 400 agenti. Nel mirino era la base di Holsworthy, vicino a Sidney. I quattro presunti attentatori, tra i 22 e i 26 anni, volevano punire il governo australiano per le sue campagne in Iraq e Afghanistan.