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Obama preme per il piano, altrimenti si rischia catastrofe

Obama preme per il piano, altrimenti si rischia catastrofe
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Se non si interviene con urgenza, l’economia americana rischia di cadere in una spirale negativa. Barack Obama ha tenuto la sua prima conferenza stampa – dal giorno dell’insediamento – nell’orario di massimo ascolto. Per fare pressione, ancora una volta, sul Congresso affinché approvi al più presto il suo piano di rilancio. Se non si fa presto, si rischia la catastrofe. “Con il settore privato reso così debole da questa recessione – ha detto Obama - il governo federale è l’unica entità rimasta per riportare la nostra economia in vita. Ogni ritardo nell’azione, rischia di creare una spirale negativa dalla quale sarà molto più difficile uscire”.
 
Parlando ai giornalisti dalla Casa Bianca, il Presidente ha detto che il più importante test per il suo piano sarà la creazione di 4 milioni di posti di lavoro. E ha parlato anche di banche: “Dovremo lavorare con le banche in un modo costruttivo per ripulire i loro bilanci, per riportare un po’ di fiducia nei mercati”.
 
Obama è stato incalzato dai cronisti non soltanto sull’economia, ma anche sulla politica estera. In particolare, a proposito dell’Iran, il Presidente ha auspicato un dialogo costruttivo, evocando un tipo di diplomazia diretta, che cambi rotta rispetto all’amministrazione precendente. 

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