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Clandestini birmani abbandonati in mare dalla Thailandia

Clandestini birmani abbandonati in mare dalla Thailandia
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Ributtati in mezzo al mare come pacchi di cui liberarsi. E’ l’accusa che emerge nei confronti della Thailandia dopo il salvataggio di 200 migranti tratti in salvo al largo di Sumatra, Indonesia.

Erano in fuga dal Myanmar, ex Birmania. Approdati a Bangkok, l’esercito thailandese li ha abbandonati in mare. Anche se nega i maltrattamenti di cui parlano i sopravvissuti. Durante le 3 settimane passate alla deriva, almeno 22 le persone morte. “La polizia thailandese ci ha dato solo una barca. Ci hanno trainato in mezzo all’Oceano per due giorni e due notti poi hanno tagliato la corda e se ne sono andati. Eravamo disperati, non ci hanno lasciato nemmeno il motore”. I fuggiaschi hanno ricevuto le prime cure mediche a Giacarta, dove 90 di loro sono stati ricoverati. Appartengono al gruppo etnico musulmano dei Rohingyas, originario del Bangladesh, perseguitato dalla giunta birmana che li ha relegati nella regione Nord-occidentale del Paese.
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