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Medio Oriente, l'Egitto lavora per ristabilire la tregua

Medio Oriente, l'Egitto lavora per ristabilire la tregua
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Era stato l’Egitto a mediare per arrivare alla tregua stabilita sei mesi fa tra Israele e Hamas. Ed è l’Egitto, dove si sono incontrati il presidente egiziano Hosni Mubarak e il presidente dell’autorità palestinese Mahmud Abbas, a tentare di riportare almeno il cessate il fuoco in Medio Oriente. Ma gli sforzi per ora sembrano vani. Come ha dichiarato Abbas: “Avevamo preso contatti diretti e indiretti con i dirigenti di Hamas per ristabilire la tregua con Israele, ma sfortunatamente hanno rifiutato. Questo ha causato la morte di centinaia di palestinesi. Se avessero accettato, avremmo potuto evitare l’attacco”.

I rapporti tra Hamas e al Fatah sono compromessi. E il movimento integralista che controlla la Striscia non considera più il Cairo un interlocutore credibile. Come testimoniano la parole del ministro degli Esteri egiziano, Ahmed Aboul Gheit: “Aspettiamo che i feriti palestinesi possano arrivare in Egitto attraverso il valico di Rafah. Noi non abbiamo impedito il passaggio, bisogna chiedere a Hamas perché non sono arrivati”. Hamas chiede, infatti, che il valico fosse aperto in modo definitivo, non soltanto per i feriti. Intanto la riunione della Lega araba per assumere una posizione comune e definire un piano era prevista per lunedì, ma è stata rimandata a mercoledì.
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