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L'Europa commemora la fine del primo conflitto mondiale

 L'Europa commemora la fine del primo conflitto mondiale
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E’ sotto il segno dell’Europa, invitando vincitori e vinti, che la Francia ha celebrato oggi l’armistizio della prima guerra mondiale.

Al Forte di Douaumont, simbolo di una delle piu’ sanguinose battaglie del conflitto, a Verdun, il presidente francese Sarkozy ha invitato, tra gli altri, il presidente della Commissione Europea Barroso, il principe Carlo e consorte, e Havier Solana, numero uno della politica estera dei Ventisette.

“Oggi 11 novembre 2008 gli odii sono ormai sopiti, il desiderio di vendetta è sparito, nessuno dei combattenti pensa più a dominare l’altro – è arrivato il momento di onorare tutte le vittime, senza eccezione.”

Anche in Belgio, a Ypres, il novantesimo anniversario della fine del primo conflitto mondiale è stato celebrato da gente comune e alte autorità presso il monumento al milite ignoto. A più riprese la cittadina fu teatro di scontri particolarmente cruenti, che lasciarono sul terreno migliaia di uomini e una città ridotta in macerie.

A Londra la cerimonia è stata sobria ma solenne: a Whitehall, a poche centinaia di metri da Downing Street, il premier Gordon Brown ha commemorato l’armistizio invitando tre ultracentenari, veterani del conflitto.

Alle 11 in punto, i tre hanno dato il via a due minuti di silenzio, per celebrare l’Armistizio firmato alle 11 dell’undicesimo giorno dell’undicesimo mese dell’anno 1918.

La presidenza polacca ha invitato a Varsavia 16 capi di stato oltre al Cancelliere tedesco Angela Merkel per commemorare il novantesimo anniversario dell’indipendenza della Polonia: solo dopo la fine della prima guerra mondiale, infatti, il paese ritrovo’ il suo nome sulle carte geografiche d’Europa dopo 123 anni di assenza.