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Ultimo faccia a faccia:il misurato Obama batte l'aggressivo McCain

Ultimo faccia a faccia:il misurato Obama batte l'aggressivo McCain
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Il faccia a faccia non ha ribaltato la situazione. Obama resta in testa ai sondaggi nonostante un McCain determinato e a tratti aggressivo nel volersi proporre come l’alternativa. Non solo al revale democratico, ma anche allo scomodo presidente repubblicano.

“Senatore Obama non sono il presidente Bush, se voleva lui come avversario doveva correre 4 anni fa. Io darò una nuova impronta all’economia e al paese”. Cosi’ McCain smonta la reiterata accusa del senatore dell’Illinois che ribatte: “Il fatto è che se ogni tanto scambio la sua politica per quella di Bush è perchè su economia, argomento che sta a cuore degli americani, su tasse e sulla spesa, lei è stato un vigoroso sostenitore del Presidente Bush.”

Sull’economia, tema finora tabù per i repubblicani, il senatore dell’ Arizona sceglie l’affondo. In nome di Joe, l ‘idraulico dell’Ohio, simbolo della classe media americana:
“Perchè vuole aumentare le tasse? – esordisce McCain- proprio ora che gli americani attraversano un momento tanto duro, mentre i piccoli imprenditori, come l’idraulico Joe, creano posti di lavoro, lei prende i suoi soldi per redistribuirli.”

Puntuale Obama: “Lo stesso senatore Mccain ha detto pubblicamente la scorsa settimana “se parliamo della crisi economica perdiamo, dobbiamo cambiare argomento”. Ed io invece vorrei che dedicassimo proprio le prossime tre settimane a parlare di economia, di sistema sanitario, di energia.”

Novanta minuti di batti e ribatti in cui il leader dei democratici è parso calmo e misurato. Salvo poi, secondo alcuni, peccare di eccesso di sicurezza: “mancano 19 giorni – ha dichiarato- non alla fine ma all’inizio”.

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