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L'Ucraina di nuovo al voto anticipato

L'Ucraina di nuovo al voto anticipato
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Kiev è forse all’ultimo atto di una guerra fratricida fra gli ex alleati della Rivoluzione arancione. Il presidente Viktor Yushchenko ha sciolto il parlamento ed indetto elezioni politiche anticipate per il prossimo 7 dicembre, prendendo atto dell’impossibilità di comporre la disputa all’interno del governo fra il suo partito e quello della premier Yulia Tymoshenko.

Sullo sfondo c‘è la battaglia per le presidenziali che si terranno entro inizio 2010 e in cui Yushchenko si contrapporrà con ogni probabilità proprio a Tymoshenko. Una lotta per il potere personale esplosa in tutta la sua violenza con la guerra in Georgia. Il primo ministro è stata accusata di alto tradimento dal presidente, che la sospetta di tramare con i russi vista la sua ostentata neutralità durante il conflitto.

E’ la terza volta in tre anni che gli elettori ucraini sono chiamati a rinnovare il parlamento, e a Kiev la popolazione che, nel 2004, portò in trionfo i protagonisti della Rivoluzione arancione, ora sembra averne abbastanza della continua emergenza politica:

“E’ uno spreco di denaro – dice un impiegato statale – Oggi che non ne abbiamo abbastanza per cose più importanti. Mi sembra semplicemente assurdo”. “Non andrò a votare – aggiunge una pensionata – Quante volte si può essere disposti a farlo? E’ tutto senza senso. Indicono le elezioni ma non c‘è miglioramento, non ci sono risultati. Hanno distrutto il paese”. Il parlamento potrebbe ancora bloccare il processo elettorale, negando i fondi per organizzarlo.

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