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Usa: dopo il dibattito Obama-McCain non cambia nulla

Usa: dopo il dibattito Obama-McCain non cambia nulla
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Un dibattito che non ha cambiato le sorti della campagna elettorale. Opinionisti, esperti di politica interna, editorialisti sono sostanzialmente d’accordo. Il secondo confronto tra Barak Obama e John McCain ha lasciato invariata la situazione tra i due candidati alla Casa Bianca a meno di un mese dalle elezioni presidenziali.

“Credo che Obama abbia avuto una buona serata – afferma questa analista – è stato posato, rassicurante, non si è lasciato innervosire da McCain, ha fatto la sua parte, non ha compiuto gaffe. McCain, invece, avrebbe avuto bisogno di un sussulto che cambiasse gli eventi, di un colpo d’ali, ma non lo ha trovato”.

Per un’ora e mezza i due sfidanti hanno duellato all’Università Belmont di Nashville di fronte a una platea di 80 elettori indecisi. Hanno risposto a molte domande, la maggior parte inerente la crisi finanziaria. Poi il dibattito si è spostato sulla politica estera e non sono mancati gli attacchi personali.

“Il Senatore Obama – ha affermato McCain – si sbagliava sull’Iraq, si sbagliava sulla Russia quando c‘è stata l’aggressione contro la Georgia. E nella sua breve carriera non ha mai capito le sfide della nostra sicurezza nazionale”.

“Quando il senatore McCain – ha replicato Obama – ha approvato la scelta del presidente di andare in Iraq, rassicurava dicendo che sarebbe stato breve e facile, che saremmo stati accolti come liberatori. Era un giudizio sbagliato e ci è costato molto”.

McCain, che resta leggermente indietro nei sondaggi, al termine del dibattito non ha stretto la mano che Obama gli porgeva, preferendo che ad allungarla fosse sua moglie.

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