ULTIM'ORA

Il piano di Londra per salvare le banche

Il piano di Londra per salvare le banche
Dimensioni di testo Aa Aa

Per salvare la City il governo di Londra e la Banca d’Inghilterra hanno predisposto un piano da 500 miliardi di sterline, più di 600 miliardi di euro. L’intervento dell’esecutivo è stato illustrato alla Camera dei Comuni da Gordon Brown. Il governo ha deciso di stanziare 63 miliardi di euro per la nazionalizzazione parziale di 8 banche in difficoltà e altri 300 miliardi di euro per evitare che le loro casse si svuotino.

“In Gran Bretagna abbiamo garantito la liquidità alle banche, ma non siamo i soli. Nei giorni scorsi ho parlato con i miei colleghi europei: spero che il nostro schema possa essere adottato anche da loro. Spero ci venga riconosciuto di aver guidato il cambiamento a livello mondiale nel sistema di finanziamento”.

Davanti alla Camera dei Comuni il premier ha difeso gli aiuti di stato, unico mezzo, dal suo punto di vista, per evitare conseguenze ai cittadini. “Faremo tutto il possibile per mantenere i nostri servizi pubblici, per aumentare l’occupazione e per proteggere i risparmi e i depositi di chi vive nel nostro paese”.

Al finanziamento assicurato dall’esecutivo devono essere aggiunti ulteriori 200 miliardi di sterline, pari a circa 255 miliardi di euro, che la Banca d’Inghilterra mette a disposizione degli istituti di credito del Regno Unito disposti ad accordare ai cittadini mutui per l’acquisto di immobili.

Euronews non è più disponibile su Internet Explorer. Questo browser non è aggiornato da parte di Microsoft e non supporta le ultime novità. Ti suggeriamo di usare un altro browser come Edge, Safari, Google Chrome o Mozilla Firefox.