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Uno dei due attentati poteva essere mortale

Uno dei due attentati poteva essere mortale
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L’Eta torna a colpire con la volontà di uccidere. Cosí le autorità locali commentano i due attentati che la notte scorsa hanno provocato 7 feriti nel Paese Basco spagnolo. Il primo, avvenuto a Vitoria, davanti a una banca, è stato preceduto da una telefonata di avvertimento dell’Eta e non ha provocato vittime. Poche ore dopo, senza preavviso, un’altra bomba è esplosa a Ondarroa, davanti a un commissariato. Feriti 3 poliziotti e 4 passanti.
Il ministro dell’interno del Paese Basco spiega: “Sono usciti dall’auto correndo e hanno lanciato due mololov per terra per indurre gli agenti della polizia basca ad uscire dall’edificio ed esporli direttamente all’esplosione dell’auto. Dico questo perché è necessario che tutti siano al corrente della
volontà criminale di questi terroristi”.
I poliziotti devono la vita al fatto di essere usciti da una porta sul retro anziché da quella principale. Ricoverati in ospedale non sono in gravi condizioni.
Il premier José Luis Rodriguez Zapatero assicura fermezza: “Questo Stato democratico non arretrerà di un millimetro. Coloro che devono arretrare sono i terroristi, perché il loro unico destino, per tutti, è la prigione.”
I due attentati sono avvenuti pochi giorni dopo i pronunciamenti con cui la Corte suprema ha messo fuori legge due partiti indipendentisti radicali, considerati vicini a Batasuna, il braccio politico dell’Eta, anch’esso dichiarato illegale.

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