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In Ucraina va in frantumi la coalizione di governo arancione

 In Ucraina va in frantumi la coalizione di governo arancione
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L’idillio è finito tra la premier dell’Ucraina e il capo dello Stato Viktor Yuschenko. Quest’ultimo, rimproverandola di essersene andata dalla parte dei filo-russi, ha minacciato nuove elezioni anticipate.

“La vera ragione per la quale il presidente Yushchenko ha dichiarato guerra a me e alla coalizione democratica è che vuole vincere le prossime elezioni presidenziali nel 2010”, dice Yuschenko.

Martedì il parlamento ha votato una serie di misure che mirano a ridurre i poteri del Presidente della repubblica. Se la riforma è passata è perché il partito di Yulia Tymoschenko ha votato con l’opposizione.

Un colpo di stato istituzionale secondo Yushchenko: “Di fatto si è formata una nuova coalizione. Il partito di Tymoshenko si è unito con il Partito delle regioni e con i comunisti”, ha detto il presidente dopo aver ritirato i suoi dalla coalizione di governo.

L’eroina della rivoluzione arancione ora ha due possibilità: o arrendersi all’idea di un voto anticipato – il terzo dal 2004 – o formalizzare un accordo con i filorussi rivali di un tempo formando una nuova alleanza entro 30 giorni, al rischio però di giocarsi buona parte della sua popolarità.

Negli ultimi tempi Tymoschenko ha moderato i suoi toni verso Mosca evitando per esempio critiche sul comportamento del Cremlino in Georgia.