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Sempre più forti le proteste popolari contro il governo in Thailandia. Il premier: "Non mi dimetto"

Sempre più forti le proteste popolari contro il governo in Thailandia. Il premier: "Non mi dimetto"
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Dilaga in tutta la Thailandia la protesta popolare che punta alle dimissioni del primo ministro Sundaravej. Nella capitale Bangkok l’occupazione della sede del governo è giunta al quinto giorno, e si registrano anche scontri tra manifestanti e polizia, con una trentina di feriti. I sei partiti di opposizione accusano il capo del governo di essere una marionetta nelle mani dell’ex premier Shinawatra, fuggito a Londra per evitare l’arresto per corruzione.

Nonostante la forte pressione della piazza, il primo ministro esclude di dimettersi. Parlando a una cerimonia ufficiale in occasione del compleanno dei sovrani, Sundaravej ha detto di voler restare fino alla fine del suo mandato, e di aver ottenuto udienza dal re Bhumibol per esaminare la situazione.

Oggi, per la prima volta, alla protesta popolare si sono uniti i ferrovieri, che dopo aver proclamato una agitazione immediata, hanno bloccato l’attività della principale stazione della capitale.

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