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Tutto fermo allo scalo di Bruxelles per sciopero selvaggio

 Tutto fermo allo scalo di Bruxelles per sciopero selvaggio
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A Bruxelles l’aeroporto è ormai paralizzato. Lo sciopero selvaggio del personale che gestisce i bagagli sta lasciando a terra gran parte dei voli, oppure causando ritardi o deviazioni verso altri scali. L’agitazione è scattata senza preavviso ieri mattina. Potrebbe continuare per tutta la giornata.

Secondo la direzione dell’aeroporto belga, parte dei bagagli potrà essere recuperata solo a fine sciopero. Enormi i disagi per i passeggeri: “Cercheremo di avere solo bagagli a mano – dice un passeggero. Il resto lo lasceremo qui in auto, al parcheggio. Così potremo partire”. Ai check-in è il caos. In molti si lamentano per la mancanza di informazioni, ma anche delle alternative proposte: “Si può avere un rimborso, aspettare, oppure prendere un altro biglietto a 200 euro a testa” – dice con rabbia un’altra passeggera, inveendo contro la compagnia aerea low-cost che ha cancellato il suo volo.

Gli addetti del settore protestano contro le condizioni di lavoro e contro quello che definiscono un comportamento anti-sociale della direzione: “Un operaio che lavora giorno e notte il weekend – spiega un responsabile sindacale – guadagna, con le maggiorazioni, tra 1100 e 1200 euro netti al mese”. A dare il via alla protesta è stata la società Aviapartner, i cui operatori sono entrati in sciopero domenica sera. Gli addetti di Flightcare si sono uniti ieri mattina. I negoziati con la direzione proseguono con difficoltà.

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