Euronews non è più disponibile su Internet Explorer. Questo browser non è aggiornato da parte di Microsoft e non supporta le ultime novità. Ti suggeriamo di usare un altro browser come Edge, Safari, Google Chrome o Mozilla Firefox.
ULTIM'ORA

La Chiesa anglicana resta bloccata nella sua crisi.

 La Chiesa anglicana resta bloccata nella sua crisi.
Euronews logo
Dimensioni di testo Aa Aa

La Conferenza di Lambeth, che ha riunito a Londra più di 650 vescovi da tutto il mondo, si è chiusa con un nulla di fatto. Non sono bastate tre settimane di incontri e preghiere a mettere d’accordo le due anime della chiesa anglicana, quella tradizionalista e quella progressista.

“A complicare di piû le cose – sostiene l’arcivescovo di Canterbury – è la convinzione data per scontata che il matrimonio o il conferimento degli ordini agli omosessuali, sia una questione di diritti umani. Non è tanto una posizione rivendicata da chi fa parte della nostra Chiesa, quanto piuttosto un’idea che si sente spesso, che si legge nella stampa laica, e io non posso accettarla. Le condizioni per consacrare le unioni devono derivare dal pensiero e dalla preghiera della Chiesa stessa”.

É proprio il conferimento degli ordini agli omosessuali a continuare a dividere profondamente le diverse Chiese di fede anglicana.

I tradizionalisti non accettano ad esempio che Gene Robinson, gay dichiarato, sia vescovo nella chiesa americana.

E continua a far discutere anche il conferimento degli ordini alle donne, un’altra iniziativa della Chiesa americana, che è stata poi seguita da una quarantina di altre Chiese nel mondo.

Una serie di divergenze, soprattutto tra le Chiese del sud e del nord del mondo, che rendono reale la minacccai di uno scisma