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Verso l'apertura di nuove discariche temporanee a Napoli

 Verso l'apertura di nuove discariche temporanee a Napoli
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Il governo italiano ha annunciato per oggi il varo di misure radicali per fronteggiare l’emergenza rifiuti a Napoli. Chi abita vicino alla discarica dismessa di contrada Pisana continua a manifestare contro la sua riapertura provvisoria temendo che diventi l’immondezzaio di tutta la Campania, a tempo indeterminato.

“Auguriamoci che la lotta anche se dura e civile alla fine possa dare i frutti sperati. Cioè una vittoria non delle istituzioni e dello Stato ma una vittoria dei cittadini”, dice il residente Carlo Lanfranco.

Alcuni analisti sostengono che dietro alla crisi, e in parte anche dietro alle proteste, ci sia la Camorra. L’organizzazione mafiosa non sopporterebbe che lo Stato trovasse soluzioni alternative al sistema della raccolta e smaltimento dei rifiuti da lei gestito.

“La camorra ha un background da sempre in questo settore, dagli anni ’80 si occupa di rifiuti ed ha un background che gli deriva dal fatto di avere intombato in Campania una quantità incredibile di rifiuti tossici – dice il magistrato antimafia Raffaele Cantone -. Il giro d’affari è enorme: si parla di milioni di euro”.

Nella notte la polizia ha caricato di nuovo i dimostranti che bloccavano l’accesso alla discarica, all’interno della quale altri hanno appiccato un incendio.

Tra le possibili decisioni attese oggi c‘è l’apertura di sei ulteriori aree di stoccaggio provvisorio, per attrezzare le quali potrebbe essere impiegato l’esercito.

Per le strade della Campania giacciono ormai oltre 110.000 tonnellate di rifiuti.

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