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Russia, prima riunione della nuova Duma

 Russia, prima riunione della nuova Duma
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La camera bassa del Parlamento russo, rinnovata con le elezioni del 2 dicembre scorso, si è insediata a Mosca. L’esordio della quinta legislatura non ha riservato sorprese. Boris Gryzlov, di Russia Unita, è stato eletto presidente dell’assemblea, come previsto. Oltre al partito di Vladimir Putin, che detiene una solida maggioranza, siedono in parlamento anche i comunisti di Ziuganov, la destra populista di Zhirinovsky e Russia Giusta.

Il premier Viktor Zubkov ha preannunciato una stretta collaborazione tra la Duma e il governo. Gryzlov ha ottenuto i voti favorevoli di 356 deputati, mentre i contrari sono stati 55 e 2 gli astenuti. In attesa della sua elezione, a presiedere la seduta è stato il decano dei deputati, il comunista Zhores Alfiorov, che ha ricordato la necessità di ridurre il divario economico tra la maggioranza della popolazione russa e una ristretta élite privilegiata.

I comunisti non risparmiano le critiche al partito di governo. Ghennady Ziuganov dichiara: “La Duma non corrisponde assolutamente alle aspirazioni dei cittadini. I due terzi si sono espressi contro le politiche attuali votando contro o non votando affatto il 2 dicembre. Penso pero’ che le vecchie politiche continueranno e non miglioreranno le condizioni di vita della gente.”

Intanto, in vista delle presidenziali del 2 marzo, Mosca fa sapere che, cosi’ come alle legislative, inviterà pochi osservatori stranieri.