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Via dall'Iraq ma poco alla volta

Via dall'Iraq ma poco alla volta
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Cambia la strategia americana in Iraq. Il presidente Bush dice sì a un primo ritiro delle truppe per Natale e a un rimpatrio di circa 30mila soldati entro l’estate. Nel suo discorso alla nazione, l’ottavo dal giorno dell’invasione dell’Iraq nel marzo 2003, Bush di fatto ha seguito i consigli del generale Petraeus: grazie ai successi ottenuti si possono mantenere i margini di sicurezza nel paese anche con meno soldati, meno combattimenti diretti e piu’ operazioni di anti-terrorismo.

Critici i democratici che definiscono il piano Petraeus insufficiente perchè si limita a riportare il livello delle truppe a quello dello scorso gennaio: in poche parole quella in Iraq sarebbe una guerra infinita. Bush ammette che non tutto e’ stato un ‘‘successo’‘ in Iraq ma ai suoi avversari ricorda non è mai troppo tardi per colpire al Qaeda, far avanzare la libertà esortando a una maggior collaborazione da parte dei leader iracheni.

Il successo di un Iraq libero è cruciale per la sicurezza degli Stati Uniti”, ha detto Bush lanciando l’ennesimo monito a Iran e Siria: i loro sforzi per scardinare il governo di Baghdad devono cessare immediatamente.