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La bambina ecuadoriana scampa all'espulsione dal Belgio dopo un mese in un centro per clandestini

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La bambina ecuadoriana scampa all'espulsione dal Belgio dopo un mese in un centro per clandestini

La bambina ecuadoriana scampa all'espulsione dal Belgio dopo un mese in un centro per clandestini
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Sono tornate a casa a Bruxelles la bimba e la madre equadoriana scampate per un pelo ieri all’espulsione dal Belgio. Un caso che continuerà a dividere il Paese. “Sono contenta perché torno a casa – dice Angelica, 11 anni, di cui quattro passati in Belgio – E’ stato difficile…” Le due erano state trattenute per un mese in un centro per immigrati clandestini. “E’ stata un’esperienza dura, ho pianto molto, sono stanca e stressata”, dice la madre.

Ieri quando avevano già varcato la frontiera a bordo di un veicolo della polizia belga che le portava ad Amsterdam per essere rimpatriate in aereo, è arrivata la sentenza di un tribunale che ne ha ordinato il rilascio immediato. I giudici hanno confermato quello che numerosi manifestanti avevano già denunciato: la detenzione di una bambina così piccola è stata una violazione della Convenzione europea per i diritti dell’uomo.

Madre e figlia hanno anche detto di essere state malatrattate e il governo dell’Equador, loro Paese d’origine, ha annunciato una protesta ufficiale. L’Ufficio Stranieri del Belgio farà invece appello contro la sentenza. E sostiene che anche se sono state liberate, le due possono ancora essere espulse perché, nonostante tutto, restano immigrate clandestine.