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Duro commento di Blair sui marinai arrestati dall'Iran

Duro commento di Blair sui marinai arrestati dall'Iran
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Ad oltre due giorni dall’arresto, Londra è all’oscuro della sorte di 15 marinai britannici catturati venerdì dalle forze iraniane.

Poteva essere un semplice incidente: ora è senza dubbio una crisi diplomatica dai contorni sempre più seri e che si sovrappone alla decisione dell’Onu di adottare una posizione più dura nei confronti di Teheran e del suo programma nucleare. L’ambasciatore di Londra a Teheran non ha potuto raccogliere notizie certe sulla sorte dei militari.

“Prima si risolverà il problema, meglio sarà” ha detto il Premier britannico Tony Blair. “Ma l’Iran deve capire quanto seriamente consideriamo l’azione, ingiustificata e sbagliata”.

Fermati in acque territoriali iraniane. Questa la versione di Teheran, smentita da Londra che sottolinea: le due motovedette si trovavano alla foce dello Shatt al Arab, in acque irachene. Ispezionavano, su mandato Onu, alcuni mercantili sospettati di contrabbando. Per alcuni commentatori l’incidente non è casuale: i marines potrebbero essere usati come merce di scambio con la comunità internazionale.

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