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Scandalo Volkswagen, Peter Hartz a giudizio

Scandalo Volkswagen, Peter Hartz a giudizio
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Quarantaquattro capi d’accusa per Peter Hartz, ex capo del personale della Volkswagen, rinviato a giudizio per aver pagato profumatamente, secondo la procura di Braunschweig, l’ex capo del consiglio di fabbrica, e “pezzo grosso” del sindacato Ig Metall, Klaus Volkert. E’ la conclusione dell’inchiesta che fa scandalo in Germania da quando Volkswagen ha sollevato il caso.
“L’accusa principale e con una prospettiva di pena più pesante – dice Joachim Geyer della Procura della Repubblica – è quella di malversazione. Le prove che abbiamo raccolto dimostrano che membri del consiglio di fabbrica hanno beneficiato di questa malversazione”. Nell’arco di 10 anni, circa 2 milioni di euro sarebbero andati al capo del sindacato interno e 400 mila euro alla sua amante. Hartz è famoso in Germania anche per avere ispirato le riforme sul lavoro del governo Schröder.

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