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Niente tregua sul terreno

Niente tregua sul terreno
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Nessuno spiraglio per una tregua in Libano. Nuovi bombardamenti nella notte hanno interessato la parte meridionale del paese e un centro di comunicazione a nord di Beirut. Colpito anche un camion proveniente dal confine siriano che trasportava medicinali inviati dagli Emirati Arabi. L’autista è rimasto ucciso.

A Tiro, ieri, l’aviazione israeliana ha preso di mira l’ufficio di Sheikh Nabil Kaouk, leader di Hezbollah nel sud: le bombe hanno distrutto l’intero palazzo di sette piani ma hanno anche gravemente danneggiato numerosi altri edifici dell’area. Un residente mostraun libro e un album di foto: “Questa è la mia casa , o piuttosto il ricordo. Questo è tutto ciò che resta della mia casa. Questo è il nuovo Medioriente che la signora Rice vede per noi libanesi. Chiedete a Bush [indicando la foto di un bambino] se questo è un terrorista… E io, sono un terrorista? Sono un dottore, un medico.”

Sul fronte terrestre, nella zona di frontiera ci sono stati duri combattimenti fra le truppe israeliane e i guerriglieri Hezbollah. L’esercito dello stato ebraico dice di aver ucciso finora 130 combattenti. Il gruppo sciita ha ammesso solo 28 perdite. Le forze armate israeliane hanno invece subito un duro colpo a Bint Jbeil dove gli Hezbollah hanno messo a segno una sanguinosa imboscata.

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