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Giornata di sangue per Tsahal

Giornata di sangue per Tsahal
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L’esercito israeliano ha ammesso la morte, in un primo momento negata, di 9 suoi soldati ieri: uno colpito da un razzo a Maroun al Ras e 8 caduti nei combattimenti sul terreno a Bint Jbeil. Ma per i media arabi i militari uccisi ieri sarebbero di piu, 13. Tommer Weinberg è scampato all’imboscata all’origine del conflitto, in cui due soldati sono stati rapiti: “Era una giornata tranquilla. Tutto era normale. Poi siamo caduti in un’imboscata degli Hezbollah. Ci sparavano da tutte le parti”.

All’ospedale di Haifa, Weinberg, 22 anni, è ferito alla gamba e ad un braccio. Come lui almeno 25 altri soldati sono stati feriti ieri, nei combattimenti più violenti dall’inizio del conflitto. E le famiglie dei due soldati rapiti, per i quali Israele ha scatenato l’offensiva, non credono nella guerra e non hanno più fiducia nell’esercito. Sono andati a Parigi a chiedere aiuto alla Francia.

“Abbiamo bisogno di sapere se stanno bene – dice il padre del soldato Ehud Goldwasser – se sono in buona salute, e se qualcuno puo aiutarci a portarli a casa. L’esercito non puo fare niente”.

Sono 33 i soldati israeliani morti dall’inizio della guerra due settimane fa. E i combattimenti in territorio libanese si fanno sempre più cruenti.

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