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Inagurata la versione censurata di Google per la Cina

Inagurata la versione censurata di Google per la Cina
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E’ partito Google Cina: la versione censurata del motore di ricerca è stata inaugurata ieri a Pechino alla presenza dei dirigenti americani, che hanno pronosticato una forte crescita del volume d’affari nel Paese, che rappresenta il secondo mercato modiale: in Cina 111 milioni di persone navigano su Internet.

“Per noi non c’erano alternative – ha detto l’amministratore delegato Eric Schmidt – Non possiamo rendere disponibili informazioni illegali, inappropriate o immorali. Non avevamo altra scelta che rispettare la legge”. Inutile usare Google Cina per cercare materiale su Taiwan, Tibet, democrazia o sulle manifestazioni di Tiennammen: non si troveranno. La compagnia si è in un certo senso dovuta adeguare, esistendo concorrenti, come la cinese Baidu o l’americana Yahoo, che avevano già accetatto le regole del regime.