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Supera quota cento il numero di volatili uccisi dall'H5N1 in Germania

Supera quota cento il numero di volatili uccisi dall'H5N1 in Germania
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Sono 103 i volatili uccisi dall’H5N1 in Germania. Fatta eccezione per due casi, tutti gli uccelli selvatici sono stati trovati sull’isola di Rügen nel mar Baltico. Nella regione è stato decretato lo stato d’emergenza. In Germania non c‘è stata la stessa psicosi italiana. Il calo delle vendite delle carni bianche s‘è attestato attorno al 10 – 12%.

Ultimo Paese dell’Unione europea ad essere stato colpito dall’influenza aviaria è l’Ungheria. I tre cigni trovati morti hanno dato esito positivo al test dell’H5N1. Stessa sorte per un cigno croato recuperato nei pressi di Spalato. Mentre per i due cigni morti in Bosnia si aspettano i risultati delle analisi. In Francia dove da sabato è stata accerata la presenza della forma più virulenta della malattia, primo giorno di lavoro al mercato all’ingrosso dellacarne di Rungis, alla periferia di Parigi. “La gente è ben informata – afferma questa venditrice – Sa che si può mangiare la carne se è ben cotta. Sono fiduciosa perché so che il consumatore è intelligente e sta reagendo correttamente”. In Francia le vendite sono calate del 25 – 30% la settimana scorso rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. Il comitato di veterinari dell’Unione europea riuniti a Bruxelles sostengono che la situazione è grave ma resta confinata agli animali.