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Il Belgio approva una controversa legge sulle perquisizioni facili

Il Belgio approva una controversa legge sulle perquisizioni facili
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I deputati belgi hanno approvato a larga maggioranza una nuova proposta di legge anti-terrorismo fortemente criticata dalle associazioni per i diritti civili.

Le disposizioni autorizzano la polizia a forme di sorveglianza e perquisizioni anche notturne, anche all’insaputa degli interessati e senza necessariamente l’autorizzazione dei giudici. Il mandato della magistratura era finora necessario anche per scattare fotografie ai sospetti. La deputata verde Marie Nagy contesta: “Non bisogna che la lotta al terrorismo si trasformi nella vittoria del terrorismo e che le garanzie democratiche vengano ridotte”. Amnesty International e la Lega belga per i diritti dell’uomo parlano di squilibrio tra l’esigenza di tutela della sicurezza nazionale e i diritti individuali. Di parere opposto la maggioranza socialista-liberale: “Penso che la legge bilanci bene la necessità di avere oggi nuovi metodi d’indagine contro il terrorismo e il rispetto fondamentale dei diritti democratici”, dice il deputato del Movimento riformista Alain Courtois. Il testo, che è stato adottato dalla Camera dei deputati con 80 voti favorevoli e 37 astensioni, deve essere ancora esaminato dal Senato.