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Francia: lo stato conserva il 25% della Sncm

Francia: lo stato conserva il 25% della Sncm
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Di rientro a casa sono stati accolti come eroi i dipendenti della Sncm, che con la loro plateale protesta hanno indotto il governo francese a fare marcia indietro sulla privatizzazione della compagnia di traghetti.

Fatta eccezione per quattro dipendenti, in stato di fermo, i marinai-dirottatori della Pascal Paoli, giunti nella mattinata negli aeroporti di Bastia e Ajaccio, sono stati accolti da colleghi e familiari festosamente. Infatti la protesta ingaggiata contro la privatizzazione della compagnia, che ha portato al blocco del porto di Marsiglia e a disordini a Bastia, ha conseguito l’esito sperato. Il primo ministro Dominique de Villepin ha annunciato oggi che la compagnia,sull’ orlo del fallimento, non sarà piu’ acquisita al 100% dal fondo Butler Capital Partners ma solo al 40%. Lo Stato, per garantire il servizio pubblico, conservà il 25%. Un 30% andrà a Connex, filiale di Veolia. Il premier Villepin: “Voglio salvare l’azienda ed è mia responsabilità trovare una soluzione a una situazione drammatica”. A ridurre a più miti consigli Parigi, il dirottamento del traghetto Pascal Paoli, che ieri matina ha visto intervenire addirittura le teste di cuoio. L’azienda Sncm che opera tra la Francia e la Corsica naviga in pessime acque, le sue perdite sono stimate intorno ai 30 milioni di euro all’anno. Con la protesta i dipendenti della Sncm hanno denunciato la volontà pubblica diricapitalizzare l’impresa per 110 milioni di euro e di volerla vendere a 35.
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