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Russia: al via il salvataggio dei marinai bloccati nel sottomarino

Russia: al via il salvataggio dei marinai bloccati nel sottomarino
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E’ iniziata l’operazione di recupero del sottomarino russo incagliato da ieri con sette marinai a bordo al largo della penisola Kamciatka.

I soccorritori russi sarebbero riusciti ad agganciare con un cavo lo scafo bloccato a circa 190 metri di profondità probabilmente imbrigliato in una rete da pesca. La notizia è stata confermata dall’unità di crisi: si tenta si rimorchiare il sommergibile fino a riportarlo lentamente in superficie. Sul posto lavorano da ieri notte una decina di imbarcazioni della flotta russa e Giapponese: si attendono dagli Usa e dalla Gran Bretagna due robot telecomandati in grado di tagliare cavi metallici di oltre due centimetri di diametro. “Siamo in contatto con l’equipaggio dichiara il portavoce della marina russa Igor Dygalo non c‘è panico a bordo, riceviamo constantemente informazioni fondamentali per il salvataggio”. I marinai avrebbero ossigeno soltanto fino a lunedì. L’As-28, questa la denominazione del piccolo sommergibile, è utilizzato abitualmente per soccorrere sottomarini in difficoltà. L’incidente di oggi ricorda la tragedia del Kursk, che si inabissò nel mare di Barents il 12 agosto del 2000 con i 118 membri dell’equipaggio.
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