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Ecofin, riviste al ribasso le previsioni di crescita per il 2005

Ecofin, riviste al ribasso le previsioni di crescita per il 2005
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Previsioni sempre meno rosee e tanta incertezza per l’economia di Eurolandia. I ministri delle finanze dell’Unione hanno rivisto al ribasso le loro stime di crescita per il 2005, attribuendone la responsabilità al rincaro del greggio.

I dati sulla fiducia dei consumatori e sulla disoccupazione non sono inoltre confortanti e l’Italia potrebbe chiudere il 2005 in recessione. Tuttavia la fine dell’anno potrebbe riservare qualche sorpresa. “C’erano già dubbi e rischi – ha detto il commissario agli affari monetari Joaquin Almunia – e alcuni rischi si stanno ora materializzando con il rialzo del prezzo del petrolio. Ma aspettiamo: abbiamo ricevuto anche dati positivi nelle ultime settimane: forse la seconda parte dell’anno andrà meglio”. E sulle previsioni per il 2005 domina l’incertezza: se l’Ecofin ha abbassato di 0,3 punti percentuali le sue stime di crescita, Commissione e Fondo Monetario rimangono fermi sull’1,6 per cento. La Bce, in mezzo, è per un 1,4 per cento, mentre l’Ocse si dimostra piu’ pessimista. Il ministro delle finanze britannico Gordon Brown, per la prima volta a capo dell’Ecofin ha affrontato la questione economica a fianco ad altri temi, come il terrorismo. “Oggi è stato il primo consiglio europeo sotto la presidenza britannica – ha detto – I temi chiave sono una riformulazione del patto di stabilità e l’impegno per riforme strutturali a lungo termine, per una più grande flessibilità.E’ necessario fissare poi un calendario per una maggiore liberalizzazione del mercato, una politica di concorrenza più indipendente e la riforma degli aiuti di stato”. E riforme strutturali vengono richieste a gran voce anche dall’Ocse, secondo il quale la Bce fa bene a lasciare invariati i tassi di interesse in un momento in cui il rincaro petrolio puo’ portare ad un aumento dell’inflazione.