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Accordo sul taglio dell'attuale sovrapproduzione di petrolio

Accordo sul taglio dell'attuale sovrapproduzione di petrolio
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Lo hanno deciso al cairo i delegati dei paesi membri dell’Opec per far fronte alla flessione dei prezzi registrata nelle ultime settimane. Il taglio non implica pero’ la riduzione delle quote vigenti che restano invariate a 27 milioni di barili al giorno.

“Abbiamo deciso di ridurre la produzione di poco piu’ di milione di barili al giorno a partire al primo gennaio prossimo” ha dichiarato il ministro dell’energia qatariota Abdallh Ben Hamad Al Attiyah. La banda di oscillazione dei prezzi – che per i paesi esportatori è tra i 22-28 dollari al barile – resta invece, almeno per il momento, invariata secondo quanto afferma il presidente del cartello l’indonesiano Yusgiantoro: “La questione dell’oscillazione dei prezzi sarà discussa nel prossmo meeting a Vienna il 30 gennaio” Immediate le conseguenze sui mercati. Dopo un’ apertura in rialzo, sopra i 43 dollari al barile, a New York il prezzo del petrolio ha invertito la rotta e adesso e’ a 42,4 dollari. Il Brent invece si attesta a poco piu’ di 39 dollari.