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Iraq sempre piû violento. Autobomba a Bagdad, bruciano gli oleodotti a Kirkuk

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Iraq sempre piû violento. Autobomba a Bagdad, bruciano gli oleodotti a Kirkuk

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MAssimo stato d’allerta in Iraq. La giornata elettorale americana è stata accolta con un escalation di violenza. E’ caccia all’uomo a Baquuba dopo l’uccisione venerdì del vicegovernatore della provincia di Diyala.Bagdad si è risvegliata con l’esplosione di un autobomba: almeno sei imorti e ventuno i feriti. Sei appartenenti alla Guardia Nazionale irachena sono rimasti uccisi qualche ora dopo quando il loro camion è stato preso a bersaglio.

L’ondata di violenze ha travolto quasi tutto il paese. A Samarra un soldato americano sarebbe stato rapito. Nel nord del paese. A Mossul, due guardie nazionali sono rimaste vittime dell’esplosione di un’autobomba, ferite undici persone. A sud di Bassora il capo della polizia irachena è scampato ad un attentato che ha ferito tre degli uomini che erano con lui. Le violenze hanno colpito anche il cuore dell’economia irachena. Tre dei principali oleodotti di Kirkuk stanno bruciando a seguito della maggiore azione di sabotaggio dall’inizio della guerra. Interrotta la produzione di petrolio e le forniture alla Turchia. Ancora nessuna novità a Bagdad per i sei dipendenti di una società di servizi saudita – un americano, quattro iracheni e un nepalese – rapiti lunedì da un gruppo di uomini armati mentre erano nel loro ufficio. Ancora nessuna rivendicazione del sequestro. L’esercito americano intanto si prepara all’offensiva finale contro Falluja, roccaforte dei ribelli di Al Zarqawi. Si sono intensificati i raid aerei sulla città, da dove è iniziata massiccia la fuga degli abitanti. E quattromila soldati americani si aggiungeranno ai centotrentomila già presenti in iraq in vista delle elezioni di gennaio.