Usa: il sindacato entra per la prima volta in uno store Apple

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Di Eloisa Covelli  Agenzie:  Ap
Il logo Apple campeggia in uno store
Il logo Apple campeggia in uno store   -   Diritti d'autore  Kathy Willens/Copyright 2020 The Associated Press. All rights reserved.   -  

Il sindacato entra per la prima volta in uno store Apple degli Stati Uniti. È successo a Towson, nell'area di Baltimora, in Maryland, dove due terzi dei dipendenti hanno votato per farsi rappresentare dal sindacato dei macchinisti e dei lavoratori dell'aerospazio (International Association of Machinists and Aerospace Workers) che rappresenta circa 600mila persone tra lavoratori e pensionati.

Una scelta epocale, che rafforza la tendenza degli ultimi tempi a sindacalizzare i negozi al dettaglio, i ristoranti e le grandi compagnie come Amazon e Starbucks.

Nessun commento ufficiale da parte dell'azienda.

Secondo quanto riporta il New York Times, la Apple ha provato a scongiurare questo passo, innalzando il salario di due dollari l'ora (da 20 a 22) e organizzando incontri individuali per ascoltare le lamentele dei lavoratori. 

Ad Atlanta questa strategia ha funzionato e i dipendenti hanno abbandonato le elezioni programmate. I sindacati della città hanno presentato una denuncia formale al National Labor Relations Board, accusando Apple di aver fatto ascoltare ai lavoratori messaggi anti-sindacali durante le riunioni. Il collegio non ha ancora stabilito se l'accusa sia fondata.

Dopo il caso Baltimora ci si aspetta l'effetto domino sugli altri 270 negozi degli Stati Uniti. Secondo i sindacati già diverse decine di store si starebbero muovendo in questa direzione.

“Per stasera si festeggia", ha detto Chaya Barrett, una dipendente del negozio di Towson al Washington Post. “Poi ci riuniremo e capiremo come ottenere un tavolo per trattare. ... Anche le persone che hanno votato no, vogliamo che facciano parte di questi negoziati".

L'effetto a catena dentro Starbucks

In Starbucks, una delle aziende in cui il sindacato sta prendendo piede, i dipendenti hanno attribuito a un voto in un negozio a Buffalo il merito di aver contribuito a spronare altri negozi a presentare domanda per le elezioni sindacali. Da quel voto di dicembre, più di 150 dei circa 9mila negozi di proprietà dell'azienda negli Stati Uniti hanno accolto l'unione sindacale.

"Nei lavoratori cresce l'interesse e il coraggio se vedono che in altre realtà i lavoratori prevalgono", ha detto al New York Times William Gould, professore di giurisprudenza alla Stanford University e autore di "For Labor to Build Upon: Wars, Depression and Pandemic". “Molti guardano per convincersi: i lavoratori possono avere successo? Si uniranno? La risposta affermativa incoraggerà altri lavoratori a fare un passo verso la contrattazione collettiva”.

Risorse addizionali per questo articolo • New York Times