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Il boom degli Nft: il mercato dell'arte digitale vale miliardi di euro

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Di Evan Bourke
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Il boom degli Nft: il mercato dell'arte digitale vale miliardi di euro
Diritti d'autore  euronews   -   Credit: Dubai

Mentre le criptovalute vengono riconosciute da un numero crescente di paesi e accettate dalle principali aziende a livello globale, un nuovo asset digitale si sta affermando: gli Nft, o token non fungibili. Sono certificati di autenticità digitale usati per garantire la proprietà di determinati oggetti e renderli unici, non riproducibili e facilmente verificabile per gli investitori. Oggetti come questa opera d'arte digitale, recentemente venduta per oltre 10 milioni di euro.

"Per il mondo dell'arte è una grande cosa - dice l'artista Sacha Jafri -. C'è un problema di cui la gente non è consapevole. Negli ultimi cento anni sono stati creati tanti falsi di numerosi dipinti, per le gallerie è un grosso problema e lo è anche per i collezionisti. In giro ce ne sono molti di più di quello che si pensa. Gli Nft ti danno anche una convalida perché quando ne ricevi uno, c'è un software che scansiona quel pezzo. Non può essere falsificato. È assolutamente impossibile. Se si scansionano due pezzi di carta bianca risulteranno diversi perché il software riconoscerà la differenza tra i due pezzi di carta. Quindi, una volta scannerizzato, viene creato l'Nft. Una volta che lo compri, hai anche la convalida dell'acquisto sulla blockchain. È un sistema che elimina tanti problemi.

Un mercato in pieno boom

Nella prima metà del 2020 sono stati venduti 12,1 milioni di euro di Nft. Ma nell'ultimo anno e mezzo questo nuovo settore che combina tecnologia e arte ha conosciuto un vero e proprio boom: nel terzo trimestre del 2021 le vendite di Nft hanno raggiunto 9,4 miliardi di euro, ed entro la fine dell'anno potrebbero superare i 15,6 miliardi. Fino all'arrivo degli Nft, l'arte digitale non aveva lo stesso valore di un opera tradizionale. Ora il mercato è in una fase di crescita costante.

"Gli Nft sono completamente tracciabili, dal creatore all'ultimo proprietario - dice Charles Morin, co-fondatore di Jumy -. Per ogni transazione completata l'artista può decidere se vuole il 5, il 10 o il 50% per cento in commissioni, in royalties. E dato che possiamo tracciare la storia completa del token ad ogni singolo trasferimento di proprietà, gli artisti ricevono ogni volta dei soldi dalle royalties".

Collezioni d'arte limitate come cryptopunk, Bored Ape yacht club e cool cats hanno sconvolto il mercato degli Nft, mentre la tecnologia continua a cambiare il panorama dell'industria. "Ci sono così tante cose che si stanno spostando in virtuale - dice Vesa, un crypto artista -. Ora con gli Nft si possono possedere terreni ed edifici digitali. È possibile partecipare a incontri digitali con gente da tutto il mondo e vivere ludiche, mostrando la propria provenienza digitale. Si va sempre di più in questa direzione, sempre più persone cominiciano a capire l'importanza di avere dei beni digitali. Pensano che forse dovrebbero possedere un terreno digitale. Pensano che forse dovrebbero comprare del terreno digitale per poi venderlo ed essere in grado di comprare del terreno fisico e una casa. È una dinamica interessante".