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La sfida dei droni nello spazio aereo

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Di Euronews
La sfida dei droni nello spazio aereo

<p>Da semplici giocattoli a strumenti di lavoro, per sorveglianza o trasporto, i droni assumono un ruolo crescente nella vita di tutti i giorni. Ma possono costituire una minaccia al trasporto aereo, se invadono spazi riservati ai voli di linea. Cosa si sta facendo per evitare pericolosi incontri ravvicinati?</p> <p>Koen è il proprietario di un’azienda belga che costruisce droni progettati per l’industria televisiva e cinematografica. Su un parco pubblico di Anversa sta testando il suo ultimo prodotto. La conoscenza precisa degli spazi aerei è necessaria, data la vicinanza all’aeroporto cittadino. <br /> “Quando si segue un corso di formazione – dice – si ottengono informazioni sullo spazio aereo. per esempio mappe dove si possono individuare le zone aeroportuali, le zone riservate alle esercitazioni e impariamo come utilizzare queste mappe”.</p> <blockquote class="twitter-tweet" data-lang="fr"><p lang="en" dir="ltr">Are drones safe for air traffic? Watch <a href="https://twitter.com/hashtag/BoardingPass?src=hash">#BoardingPass</a> <a href="https://twitter.com/euronews"><code>euronews</a> next Wednesday <a href="https://t.co/9Tpso6iS5b">pic.twitter.com/9Tpso6iS5b</a></p>— Giovanni Magi (</code>magibiz) <a href="https://twitter.com/magibiz/status/827908205078540289">4 février 2017</a></blockquote> <script async src="//platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script> <p>Una conoscenza sempre più importante con il previsto sviluppo futuro del mercato dei droni, che varrà 15 miliardi di euro nel 2025 e sarà capace, secondo una <a href="http://www.europarl.europa.eu/RegData/etudes/BRIE/2015/571305/EPRS_BRI2015">stima delle istituzioni europee</a>)571305_EN.pdf, di creare decine di migliaia di posti di lavoro.</p> <p>Ma avere accesso a tutte le regole può essere complicato. E’ la tecnologia dunque a venire in soccorso. In un’azienda belga si sviluppano software destinati ai piloti di droni. A cominciare da un’applicazione gratuita per smartphone e tablet che consente di vedere in tempo reale se la zona dove si intende far volare il nostro drone è libera, oppure sottoposta a opportuni permessi da chiedere o ancora se è del tutto proibita perché pericolosa per il traffico aereo.<br /> “In questo momento – dice Jürgen Verstaen, Chief Business Development Officer di <a href="http://unifly.aero/">Unifly</a> – siamo vicini a un aeroporto. Quindi il sistema mi dice subito ‘non puoi volare qui’. Perché? Non lo so ancora, ma basta cliccare per avere nel dettaglio le regole che mi impediscono di volare”.</p> <p>L’evoluzione del software è incessante. La nuova frontiera è un’applicazione in grado di costruire una gabbia virtuale, da sovrapporre alla reale zona geografica dove si opera. L’applicazione impedisce al drone di superare i confini della gabbia. In pratica, la macchina sbatte contro un ‘muro virtuale’.<br /> “C‘è un collegamento – dice Verstaen – tra il nostro software e il drone che gli dice: attento, hai raggiunto il muro virtuale, non puoi continuare”.</p> <p>Le istituzioni europee e internazionali che regolamentano il traffico aereo hanno stabilito una roadmap per l’integrazione dei droni nello spazio aereo. Una sfida non solo tecnica, ma anche di mentalità da cambiare.</p> <p>“La sfida più grande – dice Mike Lissone, Unmanned aircraft expert a Eurocontrol – è che da una parte abbiamo una comunità aeronautica molto conservatrice, che impiega anni a fare cambiamenti in nome della sicurezza; e dall’altra c‘è una nuova industria, molto innovativa, che non vuole attendere anni, vuole cambiare le cose adesso”.</p> <p>E’ necessaria inoltre un’amonizzazione, almeno a livello europeo, di normative che per ora sono solo nazionali. Per assicurarci, oggi e in futuro, che il mondo dei droni e quello dei voli di linea possano continuare a operare e crescere senza indesiderate interferenze.</p>