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'Be My Eyes' applicazione per non vedenti

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Di Euronews
'Be My Eyes' applicazione per non vedenti

<p>Anne Hansen ci ha visto bene fino a 10 anni quando gli è stata diagnosticata una malattia degenerativa che dieci anni fa l’ha resa cieca. Questa piscoterapeuta di Copenhagen adesso si aiuta con un nuovo strumento ad alta tecnologia, <a href="http://www.npr.org/sections/alltechconsidered/2015/12/15/459870958/help-a-blind-person-identify-everyday-things-via-smartphone-app">Be My Eyes</a>, applicazione per smartphone 8presto sarà disponibile anche per android) che si collega tramite una telecamera in diretta streaming a migliaia di cosiddetti “aiutanti”.</p> <p>Il non vendete si collega in audio video con coloro che lo aiutano a gestire alcuni compiti come scegliere il barattolo giusto dalla dispensa o leggere le etichette di un prodotto.</p> <p>Per non disturbare gli aiutanti alla mattina presto o la sera tardi, le equipe dei medesimi sono disposte in diversi fusi orari. “Be My Eyes”’ è stata concepita da <a href="http://www.bemyeyes.org/faq/">Hans Jørgen Wiberg</a></p> <p>Sono numerosi i volontari pronti ad aiutare. Per ogni persona non vedente, l’applicazione dispone di 12 o 13 volontari disposti ad aiutare. <a href="http://www.visionaware.org/blog/visually-impaired-now-what/my-experience-with-using-the-be-my-eyes-app/12">Be My Eyes</a><br /> si puo’ scaricare su iPhone iOS.</p>