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Cambiamenti abissali

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Di Euronews
Cambiamenti abissali

<p>Denis Loctier, euronews: “L’acqua ricopre la maggior parte del nostro pianeta ma sappiamo ancora poco dei cambiamenti in atto nei mari e negli oceani. In questa puntata di Futuris ci siamo uniti a una spedizione scientifica per cercare di capire meglio l’ambiente marino”. </p> <p>Denis Loctier, euronews:<br /> “Maria, siamo sull’Aranda, la principale nave di ricerca finlandese, nel mezzo del Mar Baltico. Cosa stanno cercando gli scienziati?”</p> <p>Maria C. Uyarra, di <a href="http://www.azti.es/"><span class="caps">AZTI</span></a> project manager di <span class="caps">DEVOTES</span>: <br /> “Stanno raccogliendo dati su diverse componenti della biodiversità marina, in questo caso fitoplancton, zooplancton e benthos. Cercano di raccogliere questi dati in modo da poter essere in grado di valutare lo stato di salute del Mar Baltico, così come di altri mari”.<br />  <br /> Gli scienziati raccolgono campioni d’acqua in diversi punti e a diverse profondità. <br /> Il tipo e la quantità di plancton, così come la salinità dell’acqua e la concentrazione d’ossigeno possono dire molto riguardo la salute del mare. E questa è solo una piccola parte dei dati raccolti in continuazione dai ricercatori di tutta Europa. Gli studi vanno dai microrganismi agli uccelli fino ai mammiferi.</p> <p>Anna-Stiina Heiskanen, biologa marina presso <a href="http://www.syke.fi/en-US"><span class="caps">SYKE</span></a><br /> “Per mettere insieme tutte queste informazioni ci occorrono modelli e strumenti specifici. Questi test devono essere ripetuti periodicamente, in modo regolare. <br /> Abbiamo bisogno di un certo tipo di strumenti per capire il messaggio che si ottiene dai diversi tipi di organismi”.</p> <p>Per gli scienziati che lavorano a un progetto di ricerca europeo, il viaggio per mare rappresenta l’opportunità di testare un nuovo software che unisce singoli dati in un unico quadro relativo alla salute del mare.<br />  <br /> Laura Uusitalo, limnologo presso <span class="caps">SYKE</span>:<br /> “Nel progetto abbiamo sviluppato uno strumento che integra tutti gli indicatori. Mette insieme tutti gli indicatori che possono essere definiti a diversi livelli spaziali, in diversi habitat come le colonne d’acqua o i prati costieri. Abbiamo sviluppato uno strumento che li unisce in modo chiaro permettendoci una valutazione integrata della salute dell’ecosistema. “<br />  <br /> Nel database i centri di ricerca, come l’Istituto per l’ambiente finlandese, inseriscono ulteriori informazioni. Ad esempio le fonti dei dati o le immagini satellitari che aiutano a comprendere meglio l’impatto umano sugli ambienti marini. <br />   <br /> Henrik Nygård, biologo marino presso <span class="caps">SYKE</span>:<br /> “Le minacce principali per i mari sono l’eccessivo sfruttamento, l’inquinamento da nutrienti (eutrofizzazione), e le sostanze pericolose provenienti da attività industriali”.<br />  <br /> Denis Loctier, euronews:<br /> “Sapendo quanto siano negativi gli effetti dei cambiamenti climatici, dell’inquinamento marino, dell’eccessivo sfruttamento delle risorse marine c‘è qualcosa nelle vostre ricerche che ci possa dare delle speranze?”<br />  <br /> Maria C. Uyarra, biologa: <br /> “Sì, certo – stiamo riuscendo a conoscere e comprendere meglio il funzionamento della biodiversità marina e come viene influenzata dalle nostre attività. Il che ci permette di prendere decisioni più consapevoli, e di trovare modi più efficienti per risolvere questi problemi”. <br />  <br /> <strong>Link utili:</strong> </p> <p><a href="http://cordis.europa.eu/news/rcn/122583_it.html"><span class="caps">CORDIS</span></a></p> <p><a href="http://cordis.europa.eu/project/rcn/105613_it.html"><span class="caps">DEVOTES</span></a></p> <p><a href="http://cordis.europa.eu/news/rcn/9456_it.html">Principali istituti europei di ricerca marina</a></p>