"La Russia deve pagare", dice Ursula von der Leyen

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Di Efi Koutsokosta
People work to remove debris from a damaged house after an overnight Russian shelling, in Sloviansk, Donetsk region, Ukraine
People work to remove debris from a damaged house after an overnight Russian shelling, in Sloviansk, Donetsk region, Ukraine   -   Diritti d'autore  Andriy Andriyenko/Copyright 2022 The AP

L'Unione Europea vuole che la Russia paghi per ciò che sta commettendo in Ucraina.

Crimini e confische

La presidente della Commissione Ursula von der Leyen, ha proposto l'istituzione di un tribunale speciale, sostenuto dalle Nazioni Unite, per indagare e perseguire quelli che considera crimini prepetuati dai russi.

Viene accolta così una richiesta del presidente ucraino Volodymyr Zelensky, sostenuta anche dal Parlamento europeo nella sua ultima risoluzione sul tema.

"La Russia deve pagare per i suoi orribili crimini, incluso quello di un'aggressione contro uno stato sovrano", ha detto la presidente von der Leyen in un video postato su Twitter.

Sarà discussa anche una nuova legge per confiscare i beni russi attualmente sequestrati e finanziare con essi la ricostruzione dell'Ucraina.

"La Russia deve anche ricompensare finanziariamente la devastazione che ha causato. Il danno subito dall'Ucraina è stimato in 600 miliardi di euro. La Russia e i suoi oligarchi devono risarcire l'Ucraina per i danni e coprire i costi della ricostruzione del Paese, e noi abbiamo i mezzi per obbligarli a farlo", ha spiegato la presidente della Commissione.

Al momento nell'Unione ci sono 300 miliardi di euro di riserve della Banca centrale russa e 19 miliardi di euro di privati cittadini russi. Utilizzarli, però, non è così semplice .

Le nuove leggi non funzioneranno retroattivamente e per essere regolarmente confiscati, il denaro e i beni di lusso dovrebbero appartenere a individui specifici, autori di reati effettivi e comprovati. L'intera operazione è complicata dal punto di vista giuridico-legale, ma la Commissione non vuole lasciare nulla di intentato.