Gas ed energia, continua la discussione: la prima volta del ministro Pichetto

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Di Aida Sanchez Alonso
In Spagna e Portogallo sono calmierati i prezzi del gas utilizzato per produrre energia elettrica
In Spagna e Portogallo sono calmierati i prezzi del gas utilizzato per produrre energia elettrica   -   Diritti d'autore  Jean-Francois Badias/Copyright 2022 The AP   -  

I prezzi del gas in Europa sono scesi sotto i 100€/MwH, il livello più basso da metà giugno. Clima mite e stoccaggi pieni sono le cause principali del calo, che darà sollievo ad aziende e ai cittadini europei. A livello politico, questa situazione rende forse meno urgenti alcune delle misure discusse dalle istituzioni comunitarie.

Come la cosiddetta eccezione iberica, un sistema per limitare il prezzo del gas utilizzato per produrre elettricità. 

"Oggi il meccanismo non ha bisogno di essere applicato, perché il prezzo del gas è al di sotto del limite che abbiamo introdotto in Spagna e Portogallo. Ma funziona come una misura di sicurezza: se il prezzo dovesse crescere ancora, i consumatori spagnoli e portoghesi saranno protetti", ha spiegato Teresa Ribera, ministra per la Transizione ecologica spagnola.

I ministri dell'energia dell'Unione Europea sanno però che le condizioni possono cambiare facilmente in un mercato volatile come quello del gas, e per questo restano necessarie iniziative a lungo termine, oggetto di discussione anche all'ultimo Consiglio, tenutosi a Lussemburgo.

Il nodo del price cap

Una di queste misure consiste nell'introdurre un tetto al prezzo del combustibile importato in europa, collegato al mercato principale del gas, il Ttf di Amsterdam. La Commissione Europea vuole che questo price cap sia dinamico: la cifra fissata come limite, cioè, può variare ogni giorno.

"Se si optasse per un price cap di tipo dinamico, penso che il vantaggio sarebbe la possibilità di seguire alcune specifiche condizioni di mercato. Quindi forse il tetto sarebbe impostato o comunque sarebbe legato al prezzo del gas su altri mercati globali: parliamo essenzialmente delll'Asia, che è la regione principale con cui competiamo per l'approvvigionamento di gas naturale", dice a Euronews Elisabetta Cornago, ricercatrice sdel Centre for European reform.

Proprio il rischio di vedere diretto in Asia il gas che ora arriva in Europa è uno dei principali argomenti dei Paesi scettici sul price cap. Altri Stati, invece lo sostengono e anzi ne "ribadiscono l'urgenza", come ha detto il neo ministro all'Ambiente e alla Sicurezza Energetica italiano, Gilberto Pichetto. Prossimo appuntamento con i suoi omologhi il 24 novembre.