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La Commissione europea propone un tetto "dinamico" al prezzo del gas

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Di Aida Sanchez Alonso
Ursula von der Leyen ha presentato le nuove proposte insieme alle commissarie Kadri Simson e Mairead McGuinness
Ursula von der Leyen ha presentato le nuove proposte insieme alle commissarie Kadri Simson e Mairead McGuinness   -   Diritti d'autore  Jean-Francois Badias/Copyright 2022 The AP. All rights reserved   -  

Ci sono sempre i prezzi dell'energia al centro delle preoccupazioni nell'Unione Europea. La Commissione europea ha annunciato una nuova serie di proposte per aiutare cittadini e imprese a pagare le bollette.

Il price cap "dinamico"

Tra queste c'è una misura pensata per limitare la volatilità del prezzo del gas nel suo mercato di riferimento principale, il Ttf di Amsterdam.

Il meccanismo in questione stabilirà un tetto al prezzo del gas "dinamico", cioè basato sulle fluttuazioni del mercato. La forchetta dei valori in cui questo price cap si muoverà sarà oggetto di discussione tra la Commissione e i 27 Stati membri.

"L'elemento che ora mettiamo sul tavolo è un meccanismo di correzione del mercato, per combattere la speculazione e la volatilità nel TTF, che non è più rappresentativo dei costi reali. Ciò avrà l'effetto di calmierare i prezzi nell'Unione Europea", ha spiegato la presidente della Commissione europeaUrsula von der Leyen.

La misura sembra una sorta di compromesso per venire incontro alle richieste di molti Paesi europei, che vorrebbero fissare una soglia massima al costo del gas, e le posizioni di Paesi come la Germania, che temono di mettere a rischio le forniture.

Le altre nuove proposte

A medio termine, l'esecutivo comunitario vorrebbe anche istituire un nuovo hub finanziario per gli scambi del solo gas naturale liquefatto, che al momento viene negoziato al Ttf insieme a quello importato tramite gasdotti.  

Per il prossimo inverno si punta ad acquisti comuni di gas, attraverso i quali tutti i Paesi dovranno riempire almeno il 15% dei loro siti di stoccaggio. Mentre al più presto possibile dovrebbe aumentare la "solidarietà energetica" tra gli Stati europei, per evitare carenze durante l'inverno.

Al momento sono stati infatti istituiti solo sei "accordi solidali" fra i governi nazionali per fornirsi gas a vicendda in caso di necessità. Attraverso regole vincolanti, la Commissione vorrebbe arrivare a 40.

Il dibattito sulla crisi energetica, comunque, è lontano dal trovare una conclusione definitiva. La Commissione si è detta pronta anche a valutare altre proposte: come l'introduzione a livello comunitario della cosiddetta eccezione iberica, sistema che introduce un limite massimo al prezzo del gas utilizzato per produrre elettricità.

Ad avere l'ultima parola saranno come sempre i rappresentanti dei 27 Stati dell'Unione, che si incontrano il 20 e 21 ottobre a Bruxelles nel Consiglio europeo, pronti per un nuovo round di intense trattative.